Come apparso anche su queste pagine, alcuni Compagni, tra i migliori di noi, hanno lasciato il Partito della Rifondazione Comunista per approdare ad un nuovo schieramento politico.
In questo Comunicato ufficiale il circolo di rifondazione comunista di Palombara conferma il proprio impegno sul territorio assieme a chiunque sia contrario alla guerra, alla logica del profitto, al capitalismo che è ormai arrivato al collasso.
Come apparso anche su queste pagine, alcuni Compagni, tra i migliori di noi, hanno lasciato il Partito della Rifondazione Comunista per approdare ad un nuovo schieramento politico.
Noi che restiamo, non comprendiamo il perché della loro scelta, né ci piace pensare sia dovuta alla non accettazione di quanto deciso nel recente Congresso Nazionale a conclusione di un confronto tra opinioni diverse di tutti i Compagni.
Di fronte all’ennesima spaccatura, occorre prendere atto che:
1. Il Popolo della Sinistra, ancora una volta, sceglie una frattura al suo interno, quando occorrerebbe essere uniti per non doversi rassegnare a piccoli accordi di immagine e di poltrona.
2. Ancora una volta è la Politica che rischia di non essere compresa, aumentando la sfiducia proprio da parte di chi dovrebbe credere nella Politica fatta di confronto e proposte per veri cambiamenti, che sappia coinvolgere i deboli, i disperati, i poveri sempre più numerosi e le generazioni intere private dei bisogni essenziali;
tutti condannati a non avere il diritto di un proprio futuro e senza neppure il sogno di un mondo migliore per sé e per gli altri, proprio quando tutto appare ormai soltanto come uno spettacolo colorato e scintillante di pagliacci e ballerine.
3. I Comunisti che restano, sono chiamati ad un maggiore impegno, ricordando il percorso di
ieri e gli obiettivi di sempre
Il Partito della Rifondazione Comunista resta presente, anche a Palombara, con il proprio simbolo ed, non provando vergogna nello sventolare la bandiera testimone di errori e conquiste e che rappresenta il sogno dell’intera umanità: quello di lottare contro un sistema che alla luce della storia ha prodotto ricchezze per pochi e povertà per molti, macinando vite umane e distruggendo ambiente e natura.
• Dopo 250 anni c’è ancora bisogno di rivendicare e pretendere che ognuno sia veramente libero, la Legge veramente uguale per tutti ed ognuno considerato e trattato come Fratello.
• Sono stati necessari 150 anni per capire che il capitalismo si nutre di vittime e distrugge tutto quanto serve ad arricchire, siano vite umane che risorse della natura.
Se l’unica logica ammessa è il guadagno ad ogni costo, come può un istinto tanto bestiale,
essere regolamentato e condizionato da limiti che lo frenerebbero, limitando la ricchezza?
Proprio in questi giorni, con l’avanzare della crisi economica a livello planetario, occorre
ricordare che non può essere il profitto il motore che muove il rapporto tra gli esseri umani.
• Con gli occhi bagnati, ognuno sta assistendo alla commovente gara di solidarietà di un popolo intero, a fronte di una tragedia come quella dell’Abruzzo, imparando che lo sconforto può e deve cedere il passo alla speranza.
Se da un lato un povero piccolo mascalzone in nome delle regole capitalistiche ha guadagnato costruendo trappole umane, dall’altro un popolo di giovani e meno giovani, una foresta ondeggiante di mani tese ad aiutare, cuori e sorrisi aperti a seminare nuova fiducia nella vita.
Riteniamo necessaria ovunque, anche a Palombara, la presenza di Comunisti, per:
-CHIEDERE la necessità di una diversa convivenza con la natura ed il rispetto che si deve alle
fonti della vita come aria ed acqua, suolo e sottosuolo;
-PRETENDERE il diritto alla pace contro ogni guerra e manovre di profitto, che cancellano la vita in
nome di maggiori ricchezze;
-ESIGERE dignità e lavoro per ogni essere umano;
-OPERARE per il diritto al sogno di un futuro nelle proprie case e nel proprio paese senza doverne
fuggire per andare incontro a sfruttamento e morte, come branchi di animali in fuga in cerca di una
pastura che permetta la sopravvivenza.
Vogliamo essere presenti, anche se non rappresentati nelle sedi istituzionali, assieme a chi ha scelto altre strade ed altre forme di impegno, convinti che senza le nostre idee sarà più difficile realizzare sogni e speranze concrete di cambiamento.
Partito della Rifondazione Comunista - Circolo di Palombara S. – aprile 2009



