Il Prc lavora perché a partire dagli enti locali attraverso la partecipazione si superi quel distacco tra cittadini e istituzioni frutto delle mancate risposte ai bisogni popolari e dei ceti più deboli e reso più grave dalla moltiplicazione di episodi di corruzione di amministratori e di esponenti politici, di cattivo utilizzo del denaro pubblico e da un perverso rapporto tra politica e affari, come dimostrano le cronache più recenti.
La verità, infatti, è che ogni volta che a livello di enti locali si discute di esternalizzazioni e privatizzazioni, ma soprattutto di deroghe ai piani regolatori ecc. non solo si mina la democrazia della rappresentanza degli interessi pubblici, ma si apre un varco drammatico alla possibilità di corruzione.
Ecco perché proponiamo come discriminante, per le nostre liste, l'adozione di un codice etico da parte di ogni candidato, basato su alcuni principi a tutela della moralità pubblica:
- assenza, all'atto della candidatura, di condanne penali anche di I grado e di rinvio a giudizio per reati non di opinione o di abuso d'ufficio;
- impegno alle dimissioni dall'incarico istituzionale in caso di rinvio a giudizio per reati non di opinione o di abuso d'ufficio;
- impegno ad evitare, nell'ambito della propria attività istituzionale, ogni possibile conflitto d'interessi.



