L'innovazione dei meccanismi democratici, determinata dalla sperimentazione di processi partecipativi connessi alla gestione della cosa pubblica, permette il superamento di disuguaglianze tra i cittadini e l'affermazione del principio della trasparenza dell'amministrazione pubblica. Il bilancio partecipativo, strumento sperimentato in modo pioneristico nel municipio di Porto Alegre e successivamente in tante parti del mondo ed in alcuni municipi italiani, è una delle pratiche partecipative più interessanti e significative.
La modalità di svolgimento del bp non è univoca, ogni realtà territoriale la attua secondo propri criteri, ma esistono direttrici principali lungo le quali si muovono tutte le sperimentazioni. L'inclusione del cittadino avviene tramite l'istituzione di momenti assembleari (tematici, territoriali) durante i quali avviene il confronto e lo scambio tra tutti gli attori presenti (cittadini, amministratori) in merito a questioni di carattere pubblico, come, per esempio, definire le priorità nell'uso delle risorse disponibili. Analogamente a quanto avviene per il bilancio occorre dotarsi di un regolamento per la partecipazione dei cittadini alle decisioni urbanistiche, garantendo ai cittadini stessi strumenti di informazione adeguati, spazi di incontro e discussione.
In concreto, ci impegniamo:
- a realizzare il bilancio sociale dotandoci di strumenti permanenti di comunicazione con i cittadini;
- a destinare una percentuale delle risorse del bilancio non vincolate a forme di sperimentazione del bilancio partecipativo;
- a costruire laboratori “di quartiere” per permettere l'informazione e la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche.



