Ero poco più di un bambino quando per la prima volta vidi davanti alla chiesa di San Biagio delle plance che pubblicizzavano la sua realizzazione.
Mi trovavo in compagnia di amici e la riflessione che facemmo fu quella di dire che quando sarebbe finita l’opera noi saremo diventati maggiorenni.
Certo ne è passata di acqua sotto i ponti; tanto lavoro è stato fatto e chi ne ha beneficiato è stata la gente comune che popola il nostro territorio.
Tanto lavoro, dicevo, tante soddisfazioni per tutto il personale che ha prestato la propria opera sotto le mille difficoltà.
Cavilli giuridici dovuti a leggi poco chiare che di conseguenza non andavano incontro alla tutela della salute delle persone del posto.
Leggi ed orientamenti che non hanno fatto altro che allontanare i maggiori professionisti e coloro che hanno avuto il coraggio di restare tra mille difficoltà.
Ormai sono anni che l’ospedale non è più quello di un tempo.
Tanti personaggi si sono succeduti, venendo a difendere la posizione dell’ospedale per soli fini propagandistici ed elettorali.
Ma se guardo alla persone del territorio, a loro volgo il mio pensiero, poiché è sempre il popolo che determina una soluzione.
Scendendo in piazza, incatenandosi a difesa di quello che è il diritto alla salute.
In questi giorni verrà presentato un nuovo piano per il futuro del nostro ospedale.
E’ questo il momento di vigilare la situazione, di monitorare l’attività dei partiti di appartenenza in modo da far convergere le singole voci verso l’interesse generale di tutte le persone del territorio verso un interesse comune ovvero il diritto alla salute.
E’ ora di muoversi!!!
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