Comunicato del circolo di rifondazione comunista di Palombara. Precisamo in questo documento le basi e le finalità della nostra azione politica.
Spieghiamo in queste righe i motivi che ci hanno portato a collaborare, su temi di interesse comune, con le forze di centro-sinistra.

- CARICHI DI LAVORO BESTIALI
- SOPPRESSIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO
- MENO PAUSE DI LAVORO
SFRUTTARE gli operai imponendo condizioni di lavoro insopportabili;
SPOGLIARE gli operai perfino del diritto di protesta;
RICATTARE gli operai nel piu vile dei modi, "o fai cosi o non ti faccio lavorare"
MENTIRE agli italiani cercando, con l'appoggio dei mass-media, di camuffare il tutto come una missione umanitaria
LA FIAT ASPETTAVA UN PLEBISCITO DAL REFERENDUM INTERNO
HA RIMEDIATO, NONOSTANTE I RICATTI IMPOSTI AI LAVORATORI, APPENA IL 62% DEI VOTI
Intanto il segretario FERRERO di RIFONDAZIONE COMUNISTA, presente ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano, viene sistematicamente ignorato dalle telecamere: cosi che in futuro tornerà il solito ritornello "rifondazione non è piu vicina ai lavoratori".
MENZOGNA SU MENZOGNA
IL CIRCOLO DI PALOMBARA SABINA ESPRIME PIENA SOLIDARIETA' AGLI EROI DI POMIGLIANO CHE NON SI SONO PIEGATI AL RICATTO
Riportiamo un commento ricevuto via email in merito all'articolo pubblicato qualche settimana fa "il territorio palombarese".
Ci scrive Carla:
"Leggere il commento su ciò che è diventata Palombara mi ha fatto riflettere. Prendiamo il centro storico , bello ma trascurato, poco illuminato, "rappezzato e rebuttato".
Ma come propose Italia Nostra si potrebbe valorizzarlo per renderlo curato e accogliente così come si fà nei centri umbri, anche attraverso l' utilizzazione di contributi europei.
Ecco poi cosa pensano alcuni cittadini: Viale XXIV Maggio sembra un lungomare o una piazza d' armi, Via Garibaldi è stata trasformata in una landa desolata e privata di tutti quegli alberi appena fatti potare, i fontanili sono stati inutilmente rimpiccioliti con un grosso sperpero di denaro pubblico, gli alberi e il verde vengono tolti per far spazio alle macchine o, se si è fortunati, sostituiti con cespugli e piccole piante che hanno bisogno di cure maggiori, come il parco delle scuole elementari trasformato in un giardino assolato.
Credo che il paese dovrebbe puntare su una valorizzazione del suo territorio, sia agricolo, che naturalistico, che urbanistico, ciò sicuramente creerebbe nuove fonti di reddito e, probabilmente, non lo farebbe essere un "paese dormitorio"."
Lanciamo un'iniziativa rivolta a tutti i palombaresi: rivalutiamo il nostro territorio.
Se avete lamentele, idee, quesiti leggete questo articolo e non mancate di scriverci!
Nel 1884 il 4° Congresso della American Federation of Labor approvava:
“8 ore costituiranno la durata legale della giornata di lavoro a partire dal 1° Maggio 1886”. La proposta venne rifiutata, seguì uno sciopero generale, proteste e repressioni. Vennero giudicati colpevoli degli scontri, ed impiccati, 7 manifestanti innocenti, i martiri di Chicago.
Ripercorriamo la storia della festa del 1 maggio, con qualche riflessione sull'attuale crisi economica e le tante "intuizioni" dei padroni di tutte le epoche.
Come apparso anche su queste pagine, alcuni Compagni, tra i migliori di noi, hanno lasciato il Partito della Rifondazione Comunista per approdare ad un nuovo schieramento politico.
In questo Comunicato ufficiale il circolo di rifondazione comunista di Palombara conferma il proprio impegno sul territorio assieme a chiunque sia contrario alla guerra, alla logica del profitto, al capitalismo che è ormai arrivato al collasso.
Riteniamo doveroso ricordare chi, con il proprio sacrificio, ci permette di vivere liberi
invitiamo TUTTI a porre un fiore sotto la lapide dedicata a COSTANTINO IMPERIALI
martire delle Fosse Ardeatine, in Piazza Vittorio Veneto.
8 marzo, giornata internazionale della donna, giornata di lotta o festa di consumo? Fiori, cioccolatini, pranzi, gite fuori porta e l'8 marzo, giorno scelto a simbolo della lotta che ogni donna deve portare avanti con fatica per evitare di essere imprigionata in ruoli fissi e stabiliti dal potere, sottomessa, strumentalizzata, è diventata una ricorrenza da festeggiare come un compleanno qualsiasi, mentre il capitalismo trae profitti e guadagni.
Cosa importa se mancano i servizi sociali, se i consultori, quando ci sono, funzionano male, se è in aumento la violenza alle donne, se i primi posti di lavoro a saltare sono quelli femminili?
NO! Non facciamoci imprigionare in una commemorazione.
Facciamo tornare l' 8 marzo momento di forza e di lotta che sola ci permetterà di avere un mondo più giusto non solo per noi donne, ma per tutti gli oppressi.
Nadia Foli, compagna del Circolo di Rifondazione Comunista di Palombara
Sabina
Le parole della lingua italiana si prestano, a volta, a significati anche diversi: basta poco. Dicendo, ad esempio, “partecipato” si può intendere che il Bilancio sia portato a conoscenza della cittadinanza ed anche che il cittadino sia stato “partecipe”, parte attiva, nella sua stesura.

